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Completamente d’accordo, dott. Monciatti. La nostra risposta al Comitato.

Nell’ultimo comunicato stampa del Comitato del No all’inceneritore di Scarlino, il presidente Monciatti, dimostrando una certa onestà intellettuale, ci dava ragione almeno sul fatto che la raccolta differenziata a Follonica fosse insufficiente e ben lontana dagli obiettivi minimi di legge. Bene, ne prendiamo con piacere atto e per ricambiare la cortesia, anche noi gli riconosciamo che qualcosa di giusto lo ha detto pure lui. È indiscutibile infatti che bisognerebbe guardare al Veneto come esempio da seguire nella gestione dei rifiuti. Siamo completamente d’accordo.

Questi due “punti d’incontro” dimostrano che perlomeno quando si parla di numeri, atti e fatti, le persone dabbene trovano l’obiettività.

Nessuno può contraddire il fatto che il Veneto sia una regione esemplare, ma non siamo sicuri che questo al Comitato lo abbiano capito bene. Non vorremmo che fosse sfuggito che tale modello utilizza ampiamente impianti di produzione di CDR/CSS, termovalorizzatori per rifiuti urbani, inceneritori per rifiuti speciali (anche pericolosi), forni crematori, ecc. Altrimenti non potrebbero essere “virtuosi”.

Ora, dott. Monciatti, noi questo lo abbiamo già fatto notare, con un precedente intervento di fact checking. Ma se lo diciamo noi a quanto pare non vale, allora vediamo se dicendolo i 5 Stelle, la cosa diventa più attendibile:

http://www.grillivenezia.org/wordpress/approfondimenti/inceneritori-nel-veneto/