7 giugno 2010

Il Tirreno, Cronaca di Piombino-Elba

In tour sull'isola tra panorami mozzafiato, frogoriferi e materassi abbandonati
Discariche abusive come funghi sulle strade delle vacanze


PORTOFERRAIO. Se l'eccentrico artista tedesco Ha Schult, in questi giorni sui quotidiani di tutto il mondo per aver realizzato a Roma il primo albergo italiano interamente costruito con rifiuti, avesse fatto un salto all'Elba, per la sua avveniristica struttura avrebbe trovato tutto l'occorrente. Un giro in macchina sulle strade principali dell'isola ed ecco qua: materassi, frigoriferi, tv color, fornetti, divani, vasche e wc. Perché all'Elba le discariche abusive non passano mai di moda. Una cattiva abitudine che in questo periodo dell'anno sembra intensificarsi. Si avvicina l'estate, ci si prepara all'arrivo dei turisti e quello che non serve più finisce in strada.
Un problema di inciviltà e, in qualche misura, anche di scarsa conoscenza dei servizi offerti dai Comuni. Vuoi che i sindaci promettano - come di recente a Portoferraio - controlli a tappeto, il degrado dilaga comunque.
Anche dove meno te lo aspetti. E' il caso dello splendido panorama che regala la costa occidentale. In una piazzola tra Marciana e Pomonte, un punto panoramico sospeso tra il verde e l'azzurro dell'Arcipelago, a fare da parapetto a bordo strada c'è un frigorifero. Ma non occorre andare tanto lontano per assistere a questo tipo di spettacoli, tutt'altro che naturali. Appena fuori dal porto di Portoferraio, poco prima di imboccare viale Teseo Tesei, fioriscono rottami di ogni tipo. Da mesi è lì abbandonata una carcassa di motorino che nessuno si preoccupa di rimuovere. Basta fare qualche chilometro e, poco prima dell'ex discoteca Inferno, un'altra discarica. Stavolta chi ha depositato lì armadietti, bombole del gas e frigoriferi ha avuto il buon cuore di nasconderli dietro i cassonetti. L'effetto è comunque disastroso. E altrove la situazione migliori. A dare il benvenuto a chi, passato Procchio, si dirige a Spartaia c'è un bel bidè. Più avanti, sulla provinciale per Poggio, una vasca da bagno abbandonata da settimane, forse da mesi. Facendo il periplo dell'isola la situazione non cambia. Non va meglio a Lacona, lungo la provinciale per Porto Azzurro e nella frazione di Schiopparello.